Konsumer Italia è un'associazione giovane e quindi non ha ancora l'opportunità di accedere alle donazioni del 5 x 1000. Ci siamo guardati attorno ed abbiamo deciso di sostenere il Sindacato Invalidi, perché il 5 x 1000 è una grande occasione per sostenere associazioni che operano sul territorio e fanno qualcosa di utile per i cittadini. Konsumer Italia invita tutti i suoi aderenti e simpatizzanti a donare il 5 x 1000 della propria dichiarazione dei redditi al Sindacato Invalidi, indicando il Cod. Fisc. 04126861006...In fondo, sostenere un bel progetto, non costa nulla!
N.B. SULLA DICHIARAZIONE OCCORRE METTERE SOLO IL CODICE FISCALE N° 04126861006
domenica 9 marzo 2014
venerdì 7 marzo 2014
Incidente ferroviario Gimigliamo, Acu e Konsumer: pronto comitato risarcimento danni
Acu Calabria e Konsumer Calabria, in persona dei rispettivi presidenti regionali, Sergio Tomaino e Nicola De Blasi, in merito al terribile incidente ferroviario avvenuto a Gimigliano sulla tratta ferroviaria Catanzaro-Cosenza gestita dalle Ferrovie della Calabria srl che ha causato diverse decine di feriti, esprimono la propria vicinanza e solidarietà ai passeggeri ed alle loro famiglie così come ai macchinisti rimasti coinvolti nello sconto frontale dei treni.
Prendono atto dei solleciti soccorsi prestati e dello sforzo e dell’impegno profuso dai volontari occorsi e del personale medico e paramedico degli ospedali ove è stato prestato il primo soccorso. Acu Calabria e Konsumer Calabria fanno presente che, fiduciosi e in attesa delle indagini in corso, manterranno vivo il loro interesse ed impegno affinchè si chiariscano quanto prima possibile le causa dello strano incidente verificatosi che, solo per un miracolo, non è sfociato in una vera e propria tragedia. E’ di estrema importanza stabilire ed accertare al più presto il livello ed il grado di responsabilità nella causazione dell’incidente per determinare sia le colpe che la verità storica e ciò prima di parlare di risarcimenti perché, solo allora, gli sfortunati passeggeri potranno sapere a chi e con quali modalità rivolgersi per il ristoro dei danni subiti, sia in sede civile che penale. L’avvocato Tomaino e l’avvocato De Blasi dichiarano però che sin d’ora si impegnano a chiedere alla società Ferrovie della Calabria srl di spiegare i motivi del mancato funzionamento dei sistemi che regolano il traffico ferroviario che, in quella tratta, è monorotaia, chiedendo un incontro urgente al responsabile della società anche al fine di concordare procedure semplici e trasparenti per risarcire e indennizzare i passeggeri affinchè venga loro alleviato il disagio ed i traumi, fisici e mentali, subiti in occasione dell’incidente. L’auspicio delle Associazioni dei Consumatori è che, nell'immediatezza del disastro, in attesa di far luce sulla vicenda, in considerazione del numero dei passeggeri a bordo, si possano stabilire ed ipotizzare modalità che permettano di esaminare nel più breve tempo possibile le singole situazioni, sulla base di criteri di rimborso e di indennizzo predefiniti evitando che si radichi il contenzioso legale come unica possibilità di ristoro, che a situazioni uguali possano essere date soluzioni diverse e che la richiesta di rimborso e indennizzo non risulti un costo per persone già così pesantemente colpite. Acu Calabria e Konsumer Calabria, per tali motivi, stanno costituendo un Comitato vittime in rappresentanza del quale proporranno una procedura per risarcire i danneggiati. Si tratta dell'istituzione di una procedura di conciliazione paritetica, sul modello dei protocolli di conciliazione sottoscritti dalle associazioni dei consumatori con le più grandi aziende operanti in altri settori, anche in occasione di eventi collettivi come i crack finanziari. La proposta potrebbe aprire scenari nuovi in materia di risarcimenti. Con specifico riferimento all’incidente ferroviario di Gimigliano la posizione di ciascun passeggero potrà essere trattata singolarmente e definita con l'assistenza di un conciliatore designato dall'associazione di consumatori e di un conciliatore designato dall'azienda. Tomaino e De Blasi si dicono "Convinti che è in gioco il ruolo che le associazioni dei consumatori intendono dare allo strumento della conciliazione in casi del genere; la conciliazione, per sua natura e per come storicamente è stata praticata in Italia dalle associazioni dei consumatori, deve poter essere uno strumento di risoluzione di tutte le controversie tra consumatori e aziende, a prescindere dall'entità dei danni". In ogni caso e comunque Acu Calabria e Konsumer Calabria comunicano che sono a disposizione, gratuitamente, di tutti coloro che dovessero avere bisogno di assistenza sia in questa prima fase, confusa, sia nelle fasi successive, assicurando la loro presenza, in proprio, anche nell’eventuale instaurando procedimento penale, in qualità di parti civili, se la portata degli eventuali reati che dovessero essere ravvisati dovesse essere di natura generale. Tomaino e De Blasi segnalano, di seguito, una sorta di vademecum a beneficio delle persone coinvolte nell’incidente, utile per fare chiarezza su quelli che sono i diritti effettivi dei consumatori e quali possono essere gli strumenti per farli valere:
-Conservare gelosamente il biglietto ed assicurarsi che sia stato effettuato il riconoscimento dei feriti presso gli Ospedali che hanno prestato il soccorso;
- DANNI ALLE COSE - Oltre al rimborso integrale del biglietto, il passeggero ha diritto al risarcimento dei danni subiti per la distruzione e/o smarrimento dei beni personali che aveva con sé, compreso il denaro e i documenti personali. È consigliabile quindi redigere un apposito elenco con l'indicazione del valore dei beni. E' necessario elencare anche le spese che i passeggeri hanno dovuto sostenere autonomamente per rientrare nelle proprie residenze.
-DANNI ALLA PERSONA - Chi ha subito lesioni personali (danno biologico) nell’incidente o durante le operazioni di soccorso, ha diritto al risarcimento. Infine, tutti i passeggeri, a prescindere dagli eventuali danni alla salute, hanno diritto al risarcimento dei danni morali e a quelli derivanti dal contratto di trasporto. Se l'evento per gli adulti può essere stato traumatico, per i bambini le conseguenze potrebbero essere anche peggiori potendo comparire a distanza di settimane anche fenomeni noti come "disturbo da stress post traumatico". Il disturbo si manifesta con persistenti difficoltà nel ritmo sonno-veglia, nella capacità di concentrazione e, talvolta, anche nella gestione dei rapporti interpersonali.
Anche per queste ragioni ACU Calabria e Konsumer Calabria ribadiscono che è ancora presto per quantificare il danno complessivo effettivamente patito, per cui bisogna attendere il momento dell’accertamento delle responsabilità.
In ogni caso e comunque tutte le persone coinvolte che ritengono di aver subito un danno devono, quale primo passo bbligatorio, inviare immediatamente a Ferrovie della Calabria una raccomandata a/r per formalizzare la richiesta di risarcimento.
Acu Calabria e Konsumer Calabria sono a disposizione anche per l’assistenza nella redazione di tale raccomandata e possono essere contattate alle seguenti mail: acucalabria@virgilio.it e questo indirizzo e-mail konsumer.calabria@gmail.com.
Articolo originale:Lamezia Terme News
Articolo originale:Lamezia Terme News
Corso per operatori di conciliazione paritetica RC Auto - Procedura ANIA – Consumatori.
26 Marzo 2014 presso il Bonus Pastor in Via Aurelia 208, Roma: Corso per operatori di conciliazione paritetica RC Auto - Procedura ANIA – Consumatori.
La Conciliazione Paritetica tra Assicurazioni e consumatori è una realtà, formiamo nuovi operatori agenti, broker, subagenti che possano offrire ai propri clienti uno strumento veloce ed economico in caso di contenzioso su un sinistro RC Auto. Insieme a loro formiamo gli operatori di Konsumer Italia ed ACU.
Per informazioni sul corso scrivere a info@konsumer.it
Il corso ha il valore di 8 crediti formativi ai fini IVASS.
E' diviso in due sessioni, una in aula ed una online attraverso il portale di Officina del sapere. Il superamento del test finale viene confermato dalla consegna di un attestato.
La sessione in Aula avrà per programma:
Introduzione Congiu Massimo Unapass
Le potenzialità fabrizio premuti Konsumer Italia-ACU
la RC Auto CdA Rossella Sebastiani ANIA
La Procedura Giacomo Carbonari ANIA
Il portale Matteo Avico ANIA
on line
Nozioni di Medicina Legale Arturo Di Folco Konsumer Italia
Nozioni di Codice del Consumo Marco Recchi Konsumer Italia.
Nozioni di Estimo auto Roberto Tomassetti Konsumer italia
Test finale basato su domande a risposte multiple
Per informazioni sul corso scrivere a info@konsumer.it
Il corso ha il valore di 8 crediti formativi ai fini IVASS.
E' diviso in due sessioni, una in aula ed una online attraverso il portale di Officina del sapere. Il superamento del test finale viene confermato dalla consegna di un attestato.
La sessione in Aula avrà per programma:
Introduzione Congiu Massimo Unapass
Le potenzialità fabrizio premuti Konsumer Italia-ACU
la RC Auto CdA Rossella Sebastiani ANIA
La Procedura Giacomo Carbonari ANIA
Il portale Matteo Avico ANIA
on line
Nozioni di Medicina Legale Arturo Di Folco Konsumer Italia
Nozioni di Codice del Consumo Marco Recchi Konsumer Italia.
Nozioni di Estimo auto Roberto Tomassetti Konsumer italia
Test finale basato su domande a risposte multiple
martedì 4 marzo 2014
GuidaSicuraMoto e Konsumer Italia, accordo per aiutare gli assicurati
NUOVO SERVIZIO DI CONSULENZA ASSICURATIVA PER CHI GUIDA
La nostra associazione apre insieme a GuidaSicuraMoto uno sportello di consulenza assicurativa con in più la possibilità del servizio aggiuntivo di conciliazione paritetica Konsumer Italia (www.konsumer.it) e l'associazione GuidaSicuraMoto (www.guidasicuramoto.com) hanno stretto un accordo per offrire consulenza assicurativa e conciliazione paritetica a chi deve orientarsi nella giungla di proposte, norme e clausole che caratterizzano il mercato delle assicurazioni italiano.
I guidatori hanno ora un nuovo punto di riferimento per tutto ciò che è Rc Auto e Moto. Dall'interpretazione delle clausole e dei contratti, alle informazioni necessarie sulle compagnie e i broker con i quali ci si interfaccia. Ancora: cosa fare in caso d'incidente, come muoversi all'estero, le trappole nascoste e altro ancora.
La conciliazione paritetica, in particolare, è l'ultima possibilità di accordarsi bonariamente sul risarcimento di un sinistro con una compagnia; prima di ricorrere al tribunale, che ha tempi lunghi e costi elevati. La procedura ruota intorno al conciliatore, un professionista che entro 30 giorni dall'apertura della pratica suggerisce alle parti un accordo.
Il vantaggio è sia nella rapidità che nelle spese assai ridotte della pratica. E se non si resta soddisfatti della proposta ricevuta, si fa sempre in tempo a rivolgersi all'avvocato.
Per avere diritto al servizio di consulenza, offerto privatamente in email per l'intero anno solare, basta tesserarsi con GuidaSicuraMoto e Konsumer, versando 10,00 euro sul conto corrente di una delle due associazioni. Se invece ci si vuole avvalere dell'opportunità della conciliazione, bisogna aggiungere 50,00 euro, per attivare il servizio aggiuntivo con la tessera; quota che sarà comprensiva dell'intera pratica.
Per maggiori informazioni: info@konsumer.it oppure info@guidasicuramoto.com
lunedì 17 febbraio 2014
Rc Auto, per alcuni continua la farsa, per i cittadini è dramma.
Era appena il 25 Novembre quando vengo a conoscenza dell’intenzione di inserire nel Decreto “Destinazione Italia” di alcuni punti riguardanti la Rc Auto, con la ferma convinzione del Governo ad influire con decisione sull’abbassamento delle tariffe pagate dai cittadini, almeno il 10%, non meno, forse più.
Come sempre accade in questi frangenti ci sono molti incontri, scambi di opinioni, si allacciano alleanze sulle convergenze e si spera che siano proprio le proprie teorie, quelle che poi saranno incluse nell’articolato che ne uscirà. Si intuisce di un testo che uscirà non proprio all’altezza delle aspettative ma comunque, seppur in un solo articolo, sintesi di qualche opportunità in più per dare al sistema alcune regole che possono influire nella riduzione delle tariffe, penso alle riduzioni di sistema, non a quelle che possono essere solo fumo agli occhi, per esser chiari gli sconti obbligatori condizionati all’accettazione, da parte del consumatore, di particolari clausole.
E’ sul sistema che si deve influire affinché si torni ad una vera sostenibilità dello stesso.
E sì, dopo 10 anni ancora a parlare di sostenibilità, ma di che altro si deve preoccupare un’associazione consumatori se non della sostenibilità dei sistemi, o, per meglio dire, della microeconomia dei cittadini, che poi micro non è all’interno del nucleo familiare rispetto all’approvvigionamento di tutto quanto necessita allo stesso, che poi micro non è se sommato a tutti gli altri micro, è il PIL nazionale. Certo c’è la finanza, c’è lo stato, c’è….tutto ma non ci sarebbe nulla senza i cittadini e le loro microeconomie, la più grande, in tutti i sensi, lobby del Paese.
Ma è una lobby di cartone, oltretutto bagnato, tale da renderlo molle e vulnerabile ad ogni minimo urto. Quindi della sostenibilità del sistema, torniamo all’assicurativo Rc Auto, non solo non importa granché alle piccole e mediocri lobby autoreferenziali che si aggirano nei meandri della Rc Auto ed in particolare nell’area sinistri, ma incredibilmente, queste lobby si fanno sovrastare dalle componenti parassitarie che in esse alloggiano e speculano nella Rc Auto. Nell’essere lobby non c’è nulla di male, lobby è essere orgogliosi del proprio settore, delle proprie idee, del proprio lavoro o dei propri interessi e metterli a fattor comune con altri soggetti che abbiano stessi interessi o le stesse finalità, stesso lavoro o stesse idee e così via. Se esistesse davvero la lobby dei consumatori, se fosse determinata ed attenta ai propri interessi come altre, sarebbe sicuramente la più potente, ma come detto, non c’è.
Sono le varie lobby che agiscono contro la sostenibilità di sistema? In alcuni casi sì, in molti no ma le componenti avvezze alle speculazioni che vi si annidano, sempre, e questo anche contro le componenti sane della lobby stessa.
Così all’uscita del testo del decreto “Destinazione Italia” ecco partire a raffica l’intera dotazione di contraerea disponibile nelle aree di interesse toccate. E si lamentano i carrozzieri perché nel decreto si tocca la cessione del credito, e si lamentano perché con il risarcimento in forma specifica chiuderanno tante carrozzerie, siamo sicuri che sia per questo che chiuderanno?? Forse 17.000 carrozzerie in Italia sono un po’ troppe, in Francia sono la metà e si dice che si debbano ancora ridurre nei numeri. Il carico di lavoro che si sviluppa in Italia per questi artigiani è insufficiente per tutti e non è un caso che si riesca a pescare spesso qualcuno con le mani nella marmellata per aver barato sulle riparazioni, per aver aumentato le ore di lavorazione o per essere colluso in qualche giro di sinistri falsi. Per fortuna è la minoranza e la leggiamo sui giornali. La maggioranza sono operatori onesti che si sobbarcano ingenti investimenti per tenere in piedi e in regola la baracca, moltissimi di loro si sono inseriti volontariamente in reti, come “ReteOpac”, assolvendo a requisiti di qualità, sicurezza, servizio, confronto, che non hanno nulla da invidiare a francesi, tedeschi o svizzeri, e non hanno neanche nulla da temere da un risarcimento in forma specifica, le imprese di assicurazione da chi potranno mai andare per fare accordi se non da loro? Poi parliamoci chiaro, ma quante carrozzerie sono completamente estranee ad accordi con le imprese di assicurazione? Quanti di quelli che gridano sulla libera scelta del cliente sono senza alcun accordo sottoscritto nel cassetto del proprio ufficio? Molto pochi. Quindi dove è il problema? O il problema è nelle confederazioni che nella riduzione dei numeri dei poco e male occupati vedono il rischio di una riduzione verticale di propri iscritti e quindi ad una riduzione dei servizi che erogano a pagamento agli stessi? A pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si indovina diceva il Senatore Giulio Andreotti. Niente da vergognarsi è lo stesso identico problema che assilla CGIL CISL e UIL sul fronte dei tesserati dipendenti attivi ormai ben inferiori ai pensionati, quindi siete in buona compagnia. Cari amici carrozzieri onesti e scevri da interessi diversi dal vostro lavoro, ci si batte sul servizio, sulla qualità, sulla sicurezza delle riparazioni e sulla condivisione di tutto questo con i consumatori che per voi sono clienti anche quando a darvi l’incarico è una compagnia di assicurazione, lo sarebbero ancora di più se parlassimo di sicurezza della circolazione ed impedissimo di far circolare scassoni plurisinistrati che rappresentano un vero pericolo per i proprietari come per ogni utente della strada si trovi ad incrociarli. Ma se le premesse fossero gli accordi prima con i vostri clienti, i consumatori e dopo con ogni altro sistema, servizio o procedura, allora con queste premesse non abbiate paura perché non avreste regole imposte da alcuno, men che meno dalle imprese di assicurazione, ma il passetto verso i consumatori dovete farlo e non arroccarvi su utili temi per altri interessi e non per i vostri.
Paura del divieto della cessione del credito? Su questo noi crediamo che la strada da percorrere sia quella del divieto della cessione del sinistro, che è cosa diversa, il credito si può anche cedere, ma per farlo ci vuole che il credito sia indicato secondo un valore determinato ed individuato anche nella sua effettiva disponibilità da parte del cedente. Insomma che non sia una pura e semplice promessa di incasso su qualcosa che al momento della cessione non può essere neanche determinata come diritto. Fatto questo si può pure cedere il credito come si cedono tutti gli altri crediti, ma non si può cedere un credito indeterminato, questo proprio no, noi vorremmo sapere quanto ci costa una riparazione prima che questa sia effettuata, vogliamo sapere quali lavori vengono eseguiti sul nostro veicolo e per quale motivo una compagnia paga o non paga il corrispettivo richiesto. Quindi cediamo pure il credito, ma solo dopo che sia determinato ed il consumatore possa firmare un documento in cui ci sia riportato l’importo che si cede. Un po’ più trasparente non credete?
Sulle scatole nere e sugli sconti dirigisti, è bello poter dire 10% in meno qui, 4% qui, 7% qui…. È bello ma è inutile per tre motivi: il primo perché quando era Ministro delle attività produttive l’On. Enrico Letta provò a bloccare le tariffe della Rc Auto, ma dopo un paio d’anni, quando già non era più lui il Ministro interessato, l’Europa ci condannò per il dirigismo che rappresentava quella norma, che di fatto bloccò le tariffe per un anno salvo recuperare subito dopo con aumenti a due cifre percentuali. Il secondo motivo è quello che se ci aggrappiamo così tenacemente nel chiedere la sostenibilità di sistema è perché chiediamo tariffe umane derivanti da effettive riduzioni di spesa, non invenzioni da salotto, che vuol dire sconto del 7, del 10 del 4 da dove si parte? Da 2000 euro? Mi dispiace 1800 euro per una polizza Rc Auto non sono ancora sostenibili, i consumatori vogliono pagare cifre che si possano pagare in un paese dove la disoccupazione è galoppante, dove aziende riducono gli stipendi ed i salari, dove la cassa integrazione è l’unico reddito di migliaia di famiglie, dove lo Stato chiede interessi, more e agi su mancati pagamenti inumani. La Rc Auto deve costare come nel resto d’Europa e senza figli e figliastri, per tutti regole che possano provarsi sulle qualità o sui difetti di ognuno. Serve un nuovo modello di Bonus Malus, e questo nel decreto non c’era. Terzo punto, chi ha già montato una scatola nera ottiene sconti ben superiori a quelli imposti nel decreto, forse sfugge al legislatore che in base alla flessibilità tariffaria una tariffa si può, già ieri, senza invenzioni, scontare del 50%. Allora fumo agli occhi dei cittadini, ulteriori spese per le imprese assicurative da rimettere in tariffa, altri aumenti generalizzati per quale motivo? La scatola nera, ha funzioni sorprendenti in tema di sicurezza della circolazione e delle persone. E’ passato per un attimo in mente al legislatore che tra un anno con i dispositivi e-call che saranno montati dalle case costruttrici tutti i veicoli potranno essere dotati di scatola nera con pochi euro di differenza? Anticipare il recepimento di quella normativa non sarebbe stato più facile influendo poi, solo sul parco veicoli usati modulando l’installazione ad ogni passaggio di proprietà? Troppo facile? Pazienza allora continuiamo a farci del male ed a prenderci in giro. E’ uno sport nel quale riusciamo benissimo. La scatola nera e la sua installazione merita sconti ben superiori a quelli indicati e le compagnie lo sanno benissimo, il problema è abbattere i costi di installazione e renderle uno strumento di sicurezza attiva del veicolo estendibile alla persona fuori dal veicolo. Non è impossibile anzi è più facile di quanto si pensi.
Ma fin troppa l’approssimazione con cui si è presentato l’articolo stralciato dal Destinazione Italia, poi ripetuta nel disegno di Legge Governativo. Vista l’inutilità della politica nella fase in cui dovrebbe avere maggior influenza e concretezza, vogliamo approfittarne per rimettere le carte in tavola e ragionare tra parti in causa cercando di essere noi stessi più concreti della inutile politica? Magari, come nel passato, portando i compiti già svolti potremmo tutti avere un sistema Rc Auto sostenibile in cui tutti abbiano a guadagnarci 2 volte, una volta come cittadini consumatori, ed una seconda come operatori qualificati, Imprese assicurative comprese.
Di certo sul tavolo ci saranno discriminazioni oggi presenti che vanno assolutamente eliminate. La prima è la discriminante territoriale che di fatto rende intere regioni colpevoli solo dell’essere maggiormente vittime di speculazioni e furberie. La seconda è che sui risarcimenti per danni alle persone non sia più mortificata la vittima del lavoro, cadere da un’impalcatura non può valere da 3 a 5 volte in meno che essere vittime di un incidente stradale. La sofferenza fisica, a parità di lesione, o la morte non è diversa, così stando le cose da qualche parte c’è qualche errore. Quell’errore va corretto.
Come sempre accade in questi frangenti ci sono molti incontri, scambi di opinioni, si allacciano alleanze sulle convergenze e si spera che siano proprio le proprie teorie, quelle che poi saranno incluse nell’articolato che ne uscirà. Si intuisce di un testo che uscirà non proprio all’altezza delle aspettative ma comunque, seppur in un solo articolo, sintesi di qualche opportunità in più per dare al sistema alcune regole che possono influire nella riduzione delle tariffe, penso alle riduzioni di sistema, non a quelle che possono essere solo fumo agli occhi, per esser chiari gli sconti obbligatori condizionati all’accettazione, da parte del consumatore, di particolari clausole.
E’ sul sistema che si deve influire affinché si torni ad una vera sostenibilità dello stesso.
E sì, dopo 10 anni ancora a parlare di sostenibilità, ma di che altro si deve preoccupare un’associazione consumatori se non della sostenibilità dei sistemi, o, per meglio dire, della microeconomia dei cittadini, che poi micro non è all’interno del nucleo familiare rispetto all’approvvigionamento di tutto quanto necessita allo stesso, che poi micro non è se sommato a tutti gli altri micro, è il PIL nazionale. Certo c’è la finanza, c’è lo stato, c’è….tutto ma non ci sarebbe nulla senza i cittadini e le loro microeconomie, la più grande, in tutti i sensi, lobby del Paese.
Ma è una lobby di cartone, oltretutto bagnato, tale da renderlo molle e vulnerabile ad ogni minimo urto. Quindi della sostenibilità del sistema, torniamo all’assicurativo Rc Auto, non solo non importa granché alle piccole e mediocri lobby autoreferenziali che si aggirano nei meandri della Rc Auto ed in particolare nell’area sinistri, ma incredibilmente, queste lobby si fanno sovrastare dalle componenti parassitarie che in esse alloggiano e speculano nella Rc Auto. Nell’essere lobby non c’è nulla di male, lobby è essere orgogliosi del proprio settore, delle proprie idee, del proprio lavoro o dei propri interessi e metterli a fattor comune con altri soggetti che abbiano stessi interessi o le stesse finalità, stesso lavoro o stesse idee e così via. Se esistesse davvero la lobby dei consumatori, se fosse determinata ed attenta ai propri interessi come altre, sarebbe sicuramente la più potente, ma come detto, non c’è.
Sono le varie lobby che agiscono contro la sostenibilità di sistema? In alcuni casi sì, in molti no ma le componenti avvezze alle speculazioni che vi si annidano, sempre, e questo anche contro le componenti sane della lobby stessa.
Così all’uscita del testo del decreto “Destinazione Italia” ecco partire a raffica l’intera dotazione di contraerea disponibile nelle aree di interesse toccate. E si lamentano i carrozzieri perché nel decreto si tocca la cessione del credito, e si lamentano perché con il risarcimento in forma specifica chiuderanno tante carrozzerie, siamo sicuri che sia per questo che chiuderanno?? Forse 17.000 carrozzerie in Italia sono un po’ troppe, in Francia sono la metà e si dice che si debbano ancora ridurre nei numeri. Il carico di lavoro che si sviluppa in Italia per questi artigiani è insufficiente per tutti e non è un caso che si riesca a pescare spesso qualcuno con le mani nella marmellata per aver barato sulle riparazioni, per aver aumentato le ore di lavorazione o per essere colluso in qualche giro di sinistri falsi. Per fortuna è la minoranza e la leggiamo sui giornali. La maggioranza sono operatori onesti che si sobbarcano ingenti investimenti per tenere in piedi e in regola la baracca, moltissimi di loro si sono inseriti volontariamente in reti, come “ReteOpac”, assolvendo a requisiti di qualità, sicurezza, servizio, confronto, che non hanno nulla da invidiare a francesi, tedeschi o svizzeri, e non hanno neanche nulla da temere da un risarcimento in forma specifica, le imprese di assicurazione da chi potranno mai andare per fare accordi se non da loro? Poi parliamoci chiaro, ma quante carrozzerie sono completamente estranee ad accordi con le imprese di assicurazione? Quanti di quelli che gridano sulla libera scelta del cliente sono senza alcun accordo sottoscritto nel cassetto del proprio ufficio? Molto pochi. Quindi dove è il problema? O il problema è nelle confederazioni che nella riduzione dei numeri dei poco e male occupati vedono il rischio di una riduzione verticale di propri iscritti e quindi ad una riduzione dei servizi che erogano a pagamento agli stessi? A pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si indovina diceva il Senatore Giulio Andreotti. Niente da vergognarsi è lo stesso identico problema che assilla CGIL CISL e UIL sul fronte dei tesserati dipendenti attivi ormai ben inferiori ai pensionati, quindi siete in buona compagnia. Cari amici carrozzieri onesti e scevri da interessi diversi dal vostro lavoro, ci si batte sul servizio, sulla qualità, sulla sicurezza delle riparazioni e sulla condivisione di tutto questo con i consumatori che per voi sono clienti anche quando a darvi l’incarico è una compagnia di assicurazione, lo sarebbero ancora di più se parlassimo di sicurezza della circolazione ed impedissimo di far circolare scassoni plurisinistrati che rappresentano un vero pericolo per i proprietari come per ogni utente della strada si trovi ad incrociarli. Ma se le premesse fossero gli accordi prima con i vostri clienti, i consumatori e dopo con ogni altro sistema, servizio o procedura, allora con queste premesse non abbiate paura perché non avreste regole imposte da alcuno, men che meno dalle imprese di assicurazione, ma il passetto verso i consumatori dovete farlo e non arroccarvi su utili temi per altri interessi e non per i vostri.
Paura del divieto della cessione del credito? Su questo noi crediamo che la strada da percorrere sia quella del divieto della cessione del sinistro, che è cosa diversa, il credito si può anche cedere, ma per farlo ci vuole che il credito sia indicato secondo un valore determinato ed individuato anche nella sua effettiva disponibilità da parte del cedente. Insomma che non sia una pura e semplice promessa di incasso su qualcosa che al momento della cessione non può essere neanche determinata come diritto. Fatto questo si può pure cedere il credito come si cedono tutti gli altri crediti, ma non si può cedere un credito indeterminato, questo proprio no, noi vorremmo sapere quanto ci costa una riparazione prima che questa sia effettuata, vogliamo sapere quali lavori vengono eseguiti sul nostro veicolo e per quale motivo una compagnia paga o non paga il corrispettivo richiesto. Quindi cediamo pure il credito, ma solo dopo che sia determinato ed il consumatore possa firmare un documento in cui ci sia riportato l’importo che si cede. Un po’ più trasparente non credete?
Sulle scatole nere e sugli sconti dirigisti, è bello poter dire 10% in meno qui, 4% qui, 7% qui…. È bello ma è inutile per tre motivi: il primo perché quando era Ministro delle attività produttive l’On. Enrico Letta provò a bloccare le tariffe della Rc Auto, ma dopo un paio d’anni, quando già non era più lui il Ministro interessato, l’Europa ci condannò per il dirigismo che rappresentava quella norma, che di fatto bloccò le tariffe per un anno salvo recuperare subito dopo con aumenti a due cifre percentuali. Il secondo motivo è quello che se ci aggrappiamo così tenacemente nel chiedere la sostenibilità di sistema è perché chiediamo tariffe umane derivanti da effettive riduzioni di spesa, non invenzioni da salotto, che vuol dire sconto del 7, del 10 del 4 da dove si parte? Da 2000 euro? Mi dispiace 1800 euro per una polizza Rc Auto non sono ancora sostenibili, i consumatori vogliono pagare cifre che si possano pagare in un paese dove la disoccupazione è galoppante, dove aziende riducono gli stipendi ed i salari, dove la cassa integrazione è l’unico reddito di migliaia di famiglie, dove lo Stato chiede interessi, more e agi su mancati pagamenti inumani. La Rc Auto deve costare come nel resto d’Europa e senza figli e figliastri, per tutti regole che possano provarsi sulle qualità o sui difetti di ognuno. Serve un nuovo modello di Bonus Malus, e questo nel decreto non c’era. Terzo punto, chi ha già montato una scatola nera ottiene sconti ben superiori a quelli imposti nel decreto, forse sfugge al legislatore che in base alla flessibilità tariffaria una tariffa si può, già ieri, senza invenzioni, scontare del 50%. Allora fumo agli occhi dei cittadini, ulteriori spese per le imprese assicurative da rimettere in tariffa, altri aumenti generalizzati per quale motivo? La scatola nera, ha funzioni sorprendenti in tema di sicurezza della circolazione e delle persone. E’ passato per un attimo in mente al legislatore che tra un anno con i dispositivi e-call che saranno montati dalle case costruttrici tutti i veicoli potranno essere dotati di scatola nera con pochi euro di differenza? Anticipare il recepimento di quella normativa non sarebbe stato più facile influendo poi, solo sul parco veicoli usati modulando l’installazione ad ogni passaggio di proprietà? Troppo facile? Pazienza allora continuiamo a farci del male ed a prenderci in giro. E’ uno sport nel quale riusciamo benissimo. La scatola nera e la sua installazione merita sconti ben superiori a quelli indicati e le compagnie lo sanno benissimo, il problema è abbattere i costi di installazione e renderle uno strumento di sicurezza attiva del veicolo estendibile alla persona fuori dal veicolo. Non è impossibile anzi è più facile di quanto si pensi.
Ma fin troppa l’approssimazione con cui si è presentato l’articolo stralciato dal Destinazione Italia, poi ripetuta nel disegno di Legge Governativo. Vista l’inutilità della politica nella fase in cui dovrebbe avere maggior influenza e concretezza, vogliamo approfittarne per rimettere le carte in tavola e ragionare tra parti in causa cercando di essere noi stessi più concreti della inutile politica? Magari, come nel passato, portando i compiti già svolti potremmo tutti avere un sistema Rc Auto sostenibile in cui tutti abbiano a guadagnarci 2 volte, una volta come cittadini consumatori, ed una seconda come operatori qualificati, Imprese assicurative comprese.
Di certo sul tavolo ci saranno discriminazioni oggi presenti che vanno assolutamente eliminate. La prima è la discriminante territoriale che di fatto rende intere regioni colpevoli solo dell’essere maggiormente vittime di speculazioni e furberie. La seconda è che sui risarcimenti per danni alle persone non sia più mortificata la vittima del lavoro, cadere da un’impalcatura non può valere da 3 a 5 volte in meno che essere vittime di un incidente stradale. La sofferenza fisica, a parità di lesione, o la morte non è diversa, così stando le cose da qualche parte c’è qualche errore. Quell’errore va corretto.
Fabrizio Premuti - Presidente Nazionale Konsumer Italia
venerdì 7 febbraio 2014
Rc Auto, Gonfiasinistri e Sgonfiatasche - lettera di Vincenzo Ferrante ( Resp. nazionale Tecnologie e Mobilità di Konsumer Italia )
Lettera del nostro Responsabile nazionale Tecnologie e Mobilità, Vincenzo Ferrante:
A me chi chiede un risarcimento allo scadere dei due anni ( anche dopo 7 mesi ) mi sta sulle palle.
A me chi fa di professione il testimone, fa ribrezzo.
A me chi chiede un risarcimento per un incidente che non è avvenuto, fa sinceramente schifo e, se posso aiutare chi ne è vittima, grazie ai tracciati della scatola nera, ne vado fiero!
Ringrazio la lobby dei Gonfiasinistri per aver intimidito i parlamentari ed il Governo, che stralciando e mettendo i provvedimenti per la Rc Auto in un disegno di legge, ha affossato il tutto.
La trasparenza e l'equità sono un obiettivo fondamentale per far finire la Rc Auto appesa ad un C.A.P....pio, ma se non siamo in grado di sconfiggere i Gonfiasinistri ( che delle polizze costose se ne strafregano altamente! )...figuriamoci se possiamo ragionare sui costi delle polizze!
Io questa battaglia la conduco da anni, ne ho viste di tutti i colori, non mi arrendo...però darla vinta agli azzeccagarbugli che gonfiano i sinistri è una cosa che fa male ai cittadini perbene, tanto le compagnie ( società private ), ciò che pagano in più lo riversano sui premi.
Odio chi non rispetta l’obbligo a contrarre e negli anni della fuga dal Sud non sono mai stato zitto sulle politiche commerciali delle compagnie che demandavano agli intermediari esponendoli a sacrosante denunce penali.
I Gonfiasinistri, gli azzecagarbugli, le compagnie che preferiscono liquidare, e noi cittadini ne paghiamo, come sempre, le conseguenze.
La Rc Auto in Italia può essere riformata, lo sostengo da tempo, ma la strada è lastricata di ostacoli, occorrerebbe creare la lobby dei “cittadini perbene”.
A me chi fa di professione il testimone, fa ribrezzo.
A me chi chiede un risarcimento per un incidente che non è avvenuto, fa sinceramente schifo e, se posso aiutare chi ne è vittima, grazie ai tracciati della scatola nera, ne vado fiero!
Ringrazio la lobby dei Gonfiasinistri per aver intimidito i parlamentari ed il Governo, che stralciando e mettendo i provvedimenti per la Rc Auto in un disegno di legge, ha affossato il tutto.
La trasparenza e l'equità sono un obiettivo fondamentale per far finire la Rc Auto appesa ad un C.A.P....pio, ma se non siamo in grado di sconfiggere i Gonfiasinistri ( che delle polizze costose se ne strafregano altamente! )...figuriamoci se possiamo ragionare sui costi delle polizze!
Io questa battaglia la conduco da anni, ne ho viste di tutti i colori, non mi arrendo...però darla vinta agli azzeccagarbugli che gonfiano i sinistri è una cosa che fa male ai cittadini perbene, tanto le compagnie ( società private ), ciò che pagano in più lo riversano sui premi.
Odio chi non rispetta l’obbligo a contrarre e negli anni della fuga dal Sud non sono mai stato zitto sulle politiche commerciali delle compagnie che demandavano agli intermediari esponendoli a sacrosante denunce penali.
I Gonfiasinistri, gli azzecagarbugli, le compagnie che preferiscono liquidare, e noi cittadini ne paghiamo, come sempre, le conseguenze.
La Rc Auto in Italia può essere riformata, lo sostengo da tempo, ma la strada è lastricata di ostacoli, occorrerebbe creare la lobby dei “cittadini perbene”.
Sul tema:
mercoledì 5 febbraio 2014
Assicurazioni - RC Auto Salta il banco come al solito per gli onesti!
Assicurazioni - RC Auto
Salta il banco come al solito per gli onesti
Governo senz'anima, retromarcia su pressioni delle lobby
"Un teatrino troppe volte già visto, si alzano i toni ed invece di governare si torna nella inutile nullità" afferma fabrizio premuti Presidente di Konsumer Italia. Ed ora tornate a lamentarvi dei non assicurati, delle tariffe che non scendono, dei sinistri falsi e gonfiati, non accettiamo più questo teatrino della nullità in cui si scarica tutto e tutti senza pensare alle conseguenze che pagano larghe fasce di popolazione triturate da un sistema assicurativo sulla RC Auto che di fatto rende insostenibile adempiere ad un obbligo di legge. I cittadini del Sud d'Italia sono stanchi di pagare rendite di posizione di fatto coperte da una politica che assume l'atteggiamento dello struzzo impaurito. I cittadini del nord d'Italia sono stanchi di pagare per i sinistri dei non assicurati.
I consumatori vogliono una riforma subito!! Cambiare il sistema del bonus malus, adottare i parametri risarcitori unici sul danno biologico subito!! Considerare gli assicurati per il loro vero rischio e non per il territorio in cui abitano.
Se l'articolo 8 del decreto destinazione Italia sarà stralciato e non migliorato cominceremo a chiederci tutti se questa politica è la nostra politica. Basta inciuci!!
martedì 24 dicembre 2013
Dl destinazione Italia pubblicato in G.U. - art. 8 rc auto
Art. 8 Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto
1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni, recante il Codice delle assicurazioni private, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 dell'articolo 128, dopo la lettera b) e' inserita la seguente: «c) per i veicoli a motore adibiti al trasporto di persone classificati nelle categorie M2 e M3 ai sensi dell'articolo 47 del decreto legislativo 30 aprile 1992, recante il Nuovo codice della strada, i contratti devono essere stipulati per importi non inferiori a dieci milioni di euro per sinistro per i danni alla persona, indipendentemente dal numero delle vittime, e a un milione di euro per sinistro per i danni alle cose, indipendentemente dal numero dei danneggiati.»; b) all'articolo 132, il comma 1 e' sostituito dai seguenti: «1. Le imprese di assicurazione sono tenute ad accettare, secondo le condizioni di polizza e le tariffe che hanno l'obbligo di stabilire preventivamente per ogni rischio derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, le proposte per l'assicurazione obbligatoria che sono loro presentate, fatta salva la necessaria verifica della correttezza dei dati risultanti dall'attestato di rischio, nonche' dell'identita' del contraente e dell'intestatario del veicolo, se persona diversa. Le imprese richiedono ai soggetti che presentano proposte per l'assicurazione obbligatoria di sottoporre volontariamente il veicolo ad ispezione, prima della stipula del contratto. Qualora si proceda ad ispezione ai sensi del secondo periodo, le imprese praticano una riduzione rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo. Le imprese di assicurazione possono proporre la stipula di contratti che prevedono l'installazione di meccanismi elettronici che registrano l'attivita' del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, o ulteriori dispositivi, individuati con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico del 25 gennaio 2013, n. 5, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013. Se l'assicurato acconsente all'installazione dei meccanismi di cui al quarto periodo, i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilita' sono a carico dell'impresa che deve applicare, all'atto della stipulazione del contratto, una riduzione significativa del premio rispetto ai premi stabiliti ai sensi del primo periodo. Tale riduzione, in caso di contratto stipulato con un nuovo assicurato, non e' inferiore al sette per cento dell'importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell'anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione. In caso di scadenza di un contratto e di stipula di un nuovo contratto di assicurazione tra le stesse parti, l'entita' della riduzione del premio come sopra determinata, per la prima volta in cui si realizzano le condizioni previste dal presente comma, non puo', comunque, essere inferiore al sette per cento del premio applicato all'assicurato nell'anno precedente. Resta fermo l'obbligo di rispettare i parametri stabiliti dal contratto di assicurazione. 1-bis. Quando uno dei veicoli coinvolti in un incidente risulta dotato di un dispositivo elettronico che presenta le caratteristiche tecniche e funzionali stabilite a norma del presente articolo e dell'articolo 32, commi 1-bis e 1-ter, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, le risultanze del dispositivo formano piena prova, nei procedimenti civili, dei fatti cui esse si riferiscono, salvo che la parte contro la quale sono state prodotte dimostri il mancato funzionamento del predetto dispositivo. 1-ter. L'interoperabilita' dei meccanismi elettronici che registrano l'attivita' del veicolo di cui all'articolo 32, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e' garantita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, attraverso un servizio unico di raccolta dei dati, anche affidato in concessione, da costituirsi presso le strutture tecniche del centro di coordinamento delle informazioni sul traffico, sulla viabilita' e sulla sicurezza stradale di cui all'articolo 73 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495. A tal fine, a decorrere dal 1° ottobre 2014, i dati sull'attivita' del veicolo sono trasmessi direttamente dai meccanismi elettronici di bordo al suddetto centro, che ne e' titolare e responsabile ai fini dell'interoperabilita'. Le informazioni sono successivamente trasmesse dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti alle compagnie di assicurazioni competenti per ciascun veicolo assicurato. I dati sono trattati dalla impresa di assicurazione nel rispetto delle disposizioni del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. L'impresa di assicurazione e' titolare del trattamento dei dati ai sensi dell'articolo 28 del citato decreto legislativo n. 196 del 2003. E' fatto divieto per l'assicurato di disinstallare, manomettere o comunque rendere non funzionante il dispositivo installato. In caso di violazione da parte dell'assicurato del divieto di cui al terzo periodo la riduzione del premio di cui al presente articolo non e' applicata per la durata residua del contratto. Con provvedimento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanarsi entro trenta giorni dalla entrata in vigore delle disposizioni di cui al presente comma, sentito l'IVASS, sono disciplinate le caratteristiche tecniche, le modalita' e i contenuti dei trasferimenti di informazioni disposti al presente comma.». c) all'articolo 135, dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti: «3-bis. L'identificazione di eventuali testimoni sul luogo di accadimento dell'incidente deve risultare dalla denuncia di sinistro prevista dall'articolo 143, nonche' dalla richiesta di risarcimento presentata all'impresa di assicurazione ai sensi degli articoli 148 e 149. Fatte salve le risultanze contenute in verbali delle autorita' di polizia intervenute sul luogo dell'incidente, l'identificazione dei testimoni avvenuta in un momento successivo comporta l'inammissibilita' della prova testimoniale addotta. 3-ter. In caso di giudizio, il giudice, sulla base della documentazione prodotta, non ammette le testimonianze che non risultino acquisite secondo le modalita' previste dal comma 3-bis. Il giudice dispone l'audizione dei testimoni che non sono stati indicati nel rispetto del comma 3-bis nei soli casi in cui risulti comprovata l'oggettiva impossibilita' della loro tempestiva identificazione. 3-quater. Nei processi attivati per l'accertamento della responsabilita' e la quantificazione dei danni, il giudice verifica la eventuale ricorrenza dei medesimi testimoni gia' chiamati in altre cause nel settore dell'infortunistica stradale e, ove riscontri, anche avvalendosi dell'archivio integrato informatico di cui all'articolo 21 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, la ricorrenza dei medesimi nominativi in piu' di tre cause negli ultimi cinque anni, trasmette l'informativa alla Procura della Repubblica competente per gli ulteriori accertamenti. Il presente comma non si applica agli ufficiali e agli agenti delle autorita' di polizia che sono chiamati a testimoniare.». d) dopo l'articolo 147 e' inserito il seguente: «Art. 147-bis. Risarcimento in forma specifica 1. In alternativa al risarcimento per equivalente, e' facolta' delle imprese di assicurazione, in assenza di responsabilita' concorsuale, risarcire in forma specifica danni a cose, fornendo idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validita' non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria. L'impresa di assicurazione che intende avvalersi della facolta' di cui al primo periodo comunica all'IVASS entro il 20 dicembre di ogni anno e, per l'anno 2014, entro il 30 gennaio, l'entita' della riduzione del premio prevista in misura non inferiore al cinque per cento dell'importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell'anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro il 20 gennaio 2014, sentito l'IVASS, sono individuate le aree territoriali nelle quali sono applicate riduzioni del premio non inferiori al dieci per cento dell'importo come calcolato nel secondo periodo. Le aree di cui al terzo periodo sono individuate sulla base dei seguenti criteri, riferiti ai dati dell'anno precedente: numero dei sinistri denunciati, entita' dei rimborsi, numero dei casi fraudolenti riscontrati dall'autorita' giudiziaria. I dati sono desumibili anche dall'archivio integrato informatico di cui all'articolo 21 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, gestito dall'IVASS. Nelle more dell'adozione del citato decreto del Ministro dello sviluppo economico si applicano le riduzioni del cinque per cento. Nei casi di cui al presente articolo il danneggiato, anche se diverso dall'assicurato, puo' comunque rifiutare il risarcimento in forma specifica da parte dell'impresa convenzionata con l'impresa di assicurazione, individuandone una diversa; la somma corrisposta a titolo di risarcimento, che non puo' comunque superare il costo che l'impresa di assicurazione avrebbe sostenuto provvedendo alla riparazione delle cose danneggiate mediante impresa convenzionata, e' versata direttamente all'impresa che ha svolto l'attivita' di autoriparazione, ovvero previa presentazione di fattura. Resta comunque fermo il diritto del danneggiato al risarcimento per equivalente nell'ipotesi in cui il costo della riparazione sia pari o superiore al valore di mercato del bene e, in tali casi, la somma corrisposta a titolo di risarcimento non puo' comunque superare il medesimo valore di mercato. 2. L'impresa di assicurazione che non effettua entro il 20 dicembre e, per il 2014, entro il 30 gennaio, la comunicazione prevista nel comma 1 non puo' esercitare la facolta' nell'anno successivo.». e) all'articolo 148 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1, al primo periodo la parola: «cinque» e' sostituita dalla seguente: «dieci» e il sesto periodo e' soppresso. 2) al comma 2-bis, il quinto periodo e' sostituito dai seguenti: «La medesima procedura si applica anche in presenza di altri indicatori di frode acquisiti dall'archivio integrato informatico di cui all'articolo 21 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, definiti dall'IVASS con apposito provvedimento, dai dispositivi elettronici di cui all'articolo 132, comma 1, o emersi in sede di perizia da cui risulti documentata l'incongruenza del danno dichiarato dal richiedente. Nei predetti casi, l'azione in giudizio prevista dall'articolo 145 e' proponibile solo dopo la ricezione delle determinazioni conclusive dell'impresa o, in sua mancanza, allo spirare del termine di novanta giorni di sospensione della procedura.»; f) dopo l'articolo 150-bis e' inserito il seguente: «Art. 150-ter. Divieto di cessione del diritto al risarcimento 1. L'impresa di assicurazione ha la facolta' di prevedere, in deroga agli articoli contenuti nel libro quarto, titolo I, capo V, del codice civile, all'atto della stipula del contratto di assicurazione e in occasione delle scadenze successive, che il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non sia cedibile a terzi senza il consenso dell'assicuratore tenuto al risarcimento. Nei casi di cui al presente articolo, l'impresa di assicurazione applica una significativa riduzione del premio a beneficio dell'assicurato, in misura comunque non inferiore al quattro per cento dell'importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell'anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione.». 2. Le imprese di assicurazione sono tenute a proporre clausole contrattuali, facoltative per l'assicurato, che prevedono prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti individuati e remunerati dalle medesime imprese, che pubblicano i nominativi sul proprio sito internet. Nel caso in cui l'assicurato acconsente all'inserimento di tali clausole, l'impresa applica una significativa riduzione del premio a beneficio dell'assicurato, in misura comunque non inferiore al sette per cento dell'importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella Regione dalla medesima compagnia nell'anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa Regione. 3. All'articolo 32, comma 3-quater, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, le parole: «visivamente o» sono soppresse. 4. Il mancato rispetto da parte dell'impresa assicuratrice dell'obbligo di riduzione del premio nei casi di cui al comma 1, lettere b), d) ed f), ed al comma 2, comporta l'applicazione alla medesima impresa, da parte dell'IVASS, di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 40.000 euro e la riduzione automatica del premio di assicurazione relativo al contratto in essere. 5. Le imprese di assicurazione che non si avvalgono delle facolta' di cui al comma 1, lettere b), d) ed f), hanno obbligo di darne comunicazione all'assicurato all'atto della stipulazione del contratto con apposita dichiarazione da allegare al medesimo contratto. In caso di inadempimento, si applica da parte dell'IVASS una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro. 6. Il secondo comma dell'articolo 2947 del Codice civile e' sostituito dal seguente: «Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in due anni. In ogni caso il danneggiato decade dal diritto qualora la richiesta di risarcimento non venga presentata entro tre mesi dal fatto dannoso, salvo i casi di forza maggiore.». 7. L'IVASS esercita poteri di controllo e di monitoraggio in merito all'osservanza delle disposizioni contenute nel presente articolo, in specie quelle relative alla riduzione dei premi delle polizze assicurative e al rispetto degli obblighi di pubblicita' e di comunicazione di cui ai commi 4, 5 e 8. Nella relazione al Parlamento, di cui all'articolo 13, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, viene dato specifico conto dell'esito dell'attivita' svolta. 8. Al fine del conseguimento della massima trasparenza, l'impresa di assicurazione pubblica sul proprio sito internet l'entita' della riduzione dei premi effettuata ai sensi del comma 1, lettere b), d) ed f), ed al comma 2, secondo forme di pubblicita' che ne rendano efficace e chiara l'applicazione. L'impresa comunica altresi' i medesimi dati al Ministero dello sviluppo economico e all'IVASS, ai fini della loro pubblicazione sui rispettivi siti internet. 9. Il mancato rispetto di una delle disposizioni di cui al comma 8 comporta l'applicazione da parte dell'IVASS di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro. 10. Gli introiti derivanti dall'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dai commi 4, 5 e 9 sono destinati ad incrementare il Fondo di garanzia per le vittime della strada, di cui all'articolo 285 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209. 11. L'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2006, n. 254, e' abrogato. 12. I massimali di cui al comma 1, lettera a), entrano in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2014. 13. All'attuazione del presente articolo le amministrazioni provvedono nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali previste a legislazione vigente.
domenica 22 dicembre 2013
Konsumer tra i consumatori del centro commerciale tiburtino
Il 20 Dicembre 2013 Konsumer Italia ha inaugurato il nuovo sportello per i consumatori presso il Centro Commerciale Tiburtino.
È stata l'occasione per far conoscere ai cittadini la nuova iniziativa dedicata alla sicurezza stradale che Konsumer Italia e Viasat hanno lanciato in questi giorni.
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