lunedì 12 maggio 2014

Rc Auto, appello a Matteo Renzi

Pubblichiamo l'appello di Vincenzo Ferrante, Responsabile nazionale Tecnologie e Mobilità di Konsumer Italia, rivolto al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
Caro Matteo, ti scrivo perché nel tuo foglio Excel vorrei tanto che trovasse posto la riforma della Rc Auto. Le priorità sono tante, il paese ha bisogno di rialzare la testa, grazie a riforme ed interventi urgenti, ma la Rc Auto italiana ha bisogno di una seria riforma. Il tuo governo si appresta a mettere nelle buste paga degli italiani quasi mille euro annui, e, per la prima volta, lo Stato anziché togliere, mette nelle tasche degli italiani delle risorse economiche. Nel ringraziarti per questo provvedimento ( una tredicesima per chi guadagna sui mille euro al mese! ), vorrei segnalarti un modo per rimettere nelle tasche degli italiani ( tutti ) ulteriori risorse economiche: con un intervento strutturale sulla Rc Auro, il beneficio economico sarebbe evidente. Oggi un cittadino italiano paga la Rc Auto più alta d'Europa. Non è giusto. Occorre intervenire sulle distorsioni delle regole sui risarcimenti ( eliminare i sinistri tardivi, incentivare le riparazioni con standard di qualità senza interventi che ne gonfino i costi, intervenire sulla zona grigia che ci lucra ed incentivare l'uso di strumenti tecnologici per scoprire chi froda ) ed imporre maggiore trasparenza nella determinazione dei premi. Viviamo una Rc Auto in cui i cittadini sono appesi ad un C.A.P....pio! Sulla tariffa incide in maniera predominante l'elemento residenza, superato dalla reale mobilità dei cittadini e foriera di vere discriminazioni territoriali. Gli italiani pagano un premio elevato, ma ci sono italiani ( onesti ) che pagano il triplo, solo per il fatto di risiedere in zone considerate "calde". Esistono tantissimi altri elementi utili a determinare un premio, più precisi e più equi, non è più sopportabile l'attuale metodo che condanna dei cittadini sulla base di una presunzione di colpevolezza "residenziale". Caro Matteo, apprezzo tanto il tuo metodo di governo, basato sulla concretezza, e sono sicuro che l'argomento che vorrei tu affrontassi, potrà portare vantaggi economici alle famiglie ed a chi fa impresa: i costi di una Rc Auto iniqua sono enormi e bloccano risorse e frenano la competitività.
Un Saluto.
Vincenzo Ferrante
     

    sabato 3 maggio 2014

    European Automotive, autoriparazione e tutela consumatori.


    Roma 7 Maggio 2014: Convegno European Automotive, autoriparazioni, la sicurezza sopratutto! Il valore delle reti di qualità.
    Nell'autoriparazione si può risparmiare, anche molto se si torna a fornire i ricambi scomposti nei sottosistemi, solo sulla professionalità e nella sicurezza risparmiare è un danno. Il convegno sarà l'occasione per ridare valore e considerazione agli autoriparatori che investendo sulle proprie aziende e sulla professionalità rendono un servizio irrinunciabile alla sicurezza della circolazione, quindi di fatto al Consumatore. Valorizzare il rapporto che lega questi due soggetti può capirlo l'Europa. Nello stesso modo e per gli stessi fini il convegno sarà un atto d'accusa forte che vogliamo far arrivare nel parlamento europeo sull'atteggiamento delle case costruttrici, sui loro metodi di approvvigionamento dei ricambi che sempre meno sono forniti ad di sotto di un intero sistema, è necessario ritornare a fornire anche i semplici particolari, è necessario garantire preventivamente l'approvvigionamento dichiarando fino a quando si garantiscono i ricambi per ogni modello di autovettura. Ricominciamo dall'Europa!

    Programma del convegno:

    10.00 Introduzione Marco Recchi V.Presidente Konsumer Italia. A seguire Carlo Pileri - Coordinatore federazione "I Consumatori": criticità e prospettive di miglioramento per i consumatori.

    Interverranno:

    - Nicodemo Magliocca - Direzione commerciale VIASAT Group.
    - Massimo Congiu -Presidente UNAPASS
    - Paolo Landi - Presidente fondazione Consumo Sostenibile
    - Raffaele Caracciolo - Esperto consumerista Automotive
    - Bruno Beccari - Presidente ADIRA
    - Nicola Luise- Presidente Rete OPAC

    -12.00 L'intervento del legislatore europeo, stimolo e guida del progresso normativo nazionale - Roberta Angelilli - Parlamentare Europea.
    -12.30 conclusioni Fabrizio Premuti Presidente Konsumer Italia.

    E' obbligatoria la prenotazione in quanto per motivi organizzativi si deve dare la lista dei partecipanti prima dell'ingresso in sala
    mandare la propria adesione a:
    Segreteria organizzativa
    Milena Giannelli: m.giannelli@konsumer.it
    Emanuela Di Cioccio: info@konsumer.it

    giovedì 13 marzo 2014

    Nasce Rete Opac, Ente Bilaterale tra Consumatori e mondo dell'Automotive



    Sicurezza, servizio, qualità, trasparenza guardando al futuro

    Il rispetto dei diritti del consumatore automobilista come punto di forza dell'autoriparatore.
    Sottoscritto a Bologna l'atto costitutivo di Rete Opac tra Fabrizio Premuti, Presidente di Konsumer Italia e Nicola Luise, AD di Gi Car Service. Il primo Ente bilaterale nell'Automotive che abbia come obbiettivo far emergere le eccellenze nell'autoriparazione prendendo ispirazione e forza dai diritti del consumatore. Dichiara Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer Italia, "siamo andati oltre le normali tutele della Legge, garanzie per 4 anni, non per 2; 31 controlli sulla sicurezza del veicolo alla riconsegna; ozonizzazione dell'abitacolo; autoriparatori verificati e classificati attraverso audit eseguiti da aziende esterne specializzate e con procedure certificate; controlli reali sulla soddisfazione dei clienti fatti direttamente da Konsumer Italia attraverso una sezione dedicata a queste verifiche. Questi solo alcuni dei punti che ci portano a richiedere l'accredito UE come Best Practice nel mondo dell'Automotive". "La soddisfazione a tutto tondo del Cliente," dichiara Nicola Luise AD di Gi Car Service " il vero patrimonio di ogni autoriparatore, l'incentrare un percorso di qualità, sicurezza, trasparenza e servizio rispondente alle attese del consumatore è l'aspirazione di ogni categoria. La nostra Rete con i suoi 2518 autoriparatori che già dispongono del software necessario all’utilizzo del nostro portale, hanno deciso di condividere direttamente con i Consumatori questa esperienza ed accettato di sottoporsi ai controlli imposti. Questa sarà sicuramente l'eccellenza dell'autoriparazione in Italia ed un modello unico ed innovativo di rapporto cliente autoriparatore."

    Rete Opac rappresenta autoriparatori che garantiscono una copertura omogenea del territorio, fatturando complessivamente circa € 2 miliardi, una media aziendale di circa 800.000 euro. Ogni impresa di autoriparazione prima di poter aspirare ad essere inserita in via definitiva in Rete Opac, deve superare un audit su uno standard che prevede 135 controlli documentati. Rete Opac ha un suo sistema di Certificazione di Qualità ISO 9001:2008 e come ente di riferimento il TUV Italia.Le procedure Rete OPAC prevedono che ogni preventivo di riparazione debba ottenere la nostra approvazione attraverso una struttura di Authority esterna che dialoga con ogni impresa e recepisce la documentazione attraverso il portale.

    All’interno del sistema sono stati inserite procedure di controllo antifrode e tutta la documentazione è disponibile ad ogni verifica dei soggetti interessati e di Konsumer Italia.

    Anche le divergenze tra consumatori ed autoriparatori Rete Opac saranno regolate da procedura di conciliazione paritetica accettata dalle parti e già dichiarata best practice dalla UE

    domenica 9 marzo 2014

    5 x 1000, Konsumer Italia indica il Sindacato Invalidi

    Konsumer Italia è un'associazione giovane e quindi non ha ancora l'opportunità di accedere alle donazioni del 5 x 1000. Ci siamo guardati attorno ed abbiamo deciso di sostenere il Sindacato Invalidi, perché il 5 x 1000 è una grande occasione per sostenere associazioni che operano sul territorio e fanno qualcosa di utile per i cittadini. Konsumer Italia invita tutti i suoi aderenti e simpatizzanti a donare il 5 x 1000 della propria dichiarazione dei redditi al Sindacato Invalidi, indicando il Cod. Fisc. 04126861006...In fondo, sostenere un bel progetto, non costa nulla!

    N.B. SULLA DICHIARAZIONE OCCORRE METTERE SOLO IL CODICE FISCALE N° 04126861006

    venerdì 7 marzo 2014

    Incidente ferroviario Gimigliamo, Acu e Konsumer: pronto comitato risarcimento danni

    Acu Calabria e Konsumer Calabria, in persona dei rispettivi presidenti regionali, Sergio Tomaino e Nicola De Blasi, in merito al terribile incidente ferroviario avvenuto a Gimigliano sulla tratta ferroviaria Catanzaro-Cosenza gestita dalle Ferrovie della Calabria srl che ha causato diverse decine di feriti, esprimono la propria vicinanza e solidarietà ai passeggeri ed alle loro famiglie così come ai macchinisti rimasti coinvolti nello sconto frontale dei treni.
    Prendono atto dei solleciti soccorsi prestati e dello sforzo e dell’impegno profuso dai volontari occorsi e del personale medico e paramedico degli ospedali ove è stato prestato il primo soccorso. Acu Calabria e Konsumer Calabria fanno presente che, fiduciosi e in attesa delle indagini in corso, manterranno vivo il loro interesse ed impegno affinchè si chiariscano quanto prima possibile le causa dello strano incidente verificatosi che, solo per un miracolo, non è sfociato in una vera e propria tragedia. E’ di estrema importanza stabilire ed accertare al più presto il livello ed il grado di responsabilità nella causazione dell’incidente per determinare sia le colpe che la verità storica e ciò prima di parlare di risarcimenti perché, solo allora, gli sfortunati passeggeri potranno sapere a chi e con quali modalità rivolgersi per il ristoro dei danni subiti, sia in sede civile che penale. L’avvocato Tomaino e l’avvocato De Blasi dichiarano però che sin d’ora si impegnano a chiedere alla società Ferrovie della Calabria srl di spiegare i motivi del mancato funzionamento dei sistemi che regolano il traffico ferroviario che, in quella tratta, è monorotaia, chiedendo un incontro urgente al responsabile della società anche al fine di concordare procedure semplici e trasparenti per risarcire e indennizzare i passeggeri affinchè venga loro alleviato il disagio ed i traumi, fisici e mentali, subiti in occasione dell’incidente. L’auspicio delle Associazioni dei Consumatori è che, nell'immediatezza del disastro, in attesa di far luce sulla vicenda, in considerazione del numero dei passeggeri a bordo, si possano stabilire ed ipotizzare modalità che permettano di esaminare nel più breve tempo possibile le singole situazioni, sulla base di criteri di rimborso e di indennizzo predefiniti evitando che si radichi il contenzioso legale come unica possibilità di ristoro, che a situazioni uguali possano essere date soluzioni diverse e che la richiesta di rimborso e indennizzo non risulti un costo per persone già così pesantemente colpite. Acu Calabria e Konsumer Calabria, per tali motivi, stanno costituendo un Comitato vittime in rappresentanza del quale proporranno una procedura per risarcire i danneggiati. Si tratta dell'istituzione di una procedura di conciliazione paritetica, sul modello dei protocolli di conciliazione sottoscritti dalle associazioni dei consumatori con le più grandi aziende operanti in altri settori, anche in occasione di eventi collettivi come i crack finanziari. La proposta potrebbe aprire scenari nuovi in materia di risarcimenti. Con specifico riferimento all’incidente ferroviario di Gimigliano la posizione di ciascun passeggero potrà essere trattata singolarmente e definita con l'assistenza di un conciliatore designato dall'associazione di consumatori e di un conciliatore designato dall'azienda. Tomaino e De Blasi si dicono "Convinti che è in gioco il ruolo che le associazioni dei consumatori intendono dare allo strumento della conciliazione in casi del genere; la conciliazione, per sua natura e per come storicamente è stata praticata in Italia dalle associazioni dei consumatori, deve poter essere uno strumento di risoluzione di tutte le controversie tra consumatori e aziende, a prescindere dall'entità dei danni". In ogni caso e comunque Acu Calabria e Konsumer Calabria comunicano che sono a disposizione, gratuitamente, di tutti coloro che dovessero avere bisogno di assistenza sia in questa prima fase, confusa, sia nelle fasi successive, assicurando la loro presenza, in proprio, anche nell’eventuale instaurando procedimento penale, in qualità di parti civili, se la portata degli eventuali reati che dovessero essere ravvisati dovesse essere di natura generale. Tomaino e De Blasi segnalano, di seguito, una sorta di vademecum a beneficio delle persone coinvolte nell’incidente, utile per fare chiarezza su quelli che sono i diritti effettivi dei consumatori e quali possono essere gli strumenti per farli valere:
    -Conservare gelosamente il biglietto ed assicurarsi che sia stato effettuato il riconoscimento dei feriti presso gli Ospedali che hanno prestato il soccorso;
    - DANNI ALLE COSE - Oltre al rimborso integrale del biglietto, il passeggero ha diritto al risarcimento dei danni subiti per la distruzione e/o smarrimento dei beni personali che aveva con sé, compreso il denaro e i documenti personali. È consigliabile quindi redigere un apposito elenco con l'indicazione del valore dei beni. E' necessario elencare anche le spese che i passeggeri hanno dovuto sostenere autonomamente per rientrare nelle proprie residenze.
    -DANNI ALLA PERSONA - Chi ha subito lesioni personali (danno biologico) nell’incidente o durante le operazioni di soccorso, ha diritto al risarcimento. Infine, tutti i passeggeri, a prescindere dagli eventuali danni alla salute, hanno diritto al risarcimento dei danni morali e a quelli derivanti dal contratto di trasporto. Se l'evento per gli adulti può essere stato traumatico, per i bambini le conseguenze potrebbero essere anche peggiori potendo comparire a distanza di settimane anche fenomeni noti come "disturbo da stress post traumatico". Il disturbo si manifesta con persistenti difficoltà nel ritmo sonno-veglia, nella capacità di concentrazione e, talvolta, anche nella gestione dei rapporti interpersonali.
    Anche per queste ragioni ACU Calabria e Konsumer Calabria ribadiscono che è ancora presto per quantificare il danno complessivo effettivamente patito, per cui bisogna attendere il momento dell’accertamento delle responsabilità.
    In ogni caso e comunque tutte le persone coinvolte che ritengono di aver subito un danno devono, quale primo passo bbligatorio, inviare immediatamente a Ferrovie della Calabria una raccomandata a/r per formalizzare la richiesta di risarcimento.
    Acu Calabria e Konsumer Calabria sono a disposizione anche per l’assistenza nella redazione di tale raccomandata e possono essere contattate alle seguenti mail: acucalabria@virgilio.it  e  questo indirizzo e-mail konsumer.calabria@gmail.com.

    Articolo originale:Lamezia Terme News
     

    Corso per operatori di conciliazione paritetica RC Auto - Procedura ANIA – Consumatori.

    26 Marzo 2014 presso il Bonus Pastor in Via Aurelia 208, Roma: Corso per operatori di conciliazione paritetica RC Auto - Procedura ANIA – Consumatori.
    La Conciliazione Paritetica tra Assicurazioni e consumatori è una realtà, formiamo nuovi operatori agenti, broker, subagenti che possano offrire ai propri clienti uno strumento veloce ed economico in caso di contenzioso su un sinistro RC Auto. Insieme a loro formiamo gli operatori di Konsumer Italia ed ACU.
    Per informazioni sul corso scrivere a info@konsumer.it
    Il corso ha il valore di 8 crediti formativi ai fini IVASS.
    E' diviso in due sessioni, una in aula ed una online attraverso il portale di Officina del sapere. Il superamento del test finale viene confermato dalla consegna di un attestato.
    La sessione in Aula avrà per programma:
    Introduzione Congiu Massimo Unapass
    Le potenzialità fabrizio premuti Konsumer Italia-ACU
    la RC Auto CdA Rossella Sebastiani ANIA
    La Procedura Giacomo Carbonari ANIA
    Il portale Matteo Avico ANIA
    on line
    Nozioni di Medicina Legale Arturo Di Folco Konsumer Italia
    Nozioni di Codice del Consumo Marco Recchi Konsumer Italia.
    Nozioni di Estimo auto Roberto Tomassetti Konsumer italia

    Test finale basato su domande a risposte multiple

    martedì 4 marzo 2014

    GuidaSicuraMoto e Konsumer Italia, accordo per aiutare gli assicurati

    NUOVO SERVIZIO DI CONSULENZA ASSICURATIVA PER CHI GUIDA

     La nostra associazione apre insieme a GuidaSicuraMoto uno sportello di consulenza assicurativa con in più la possibilità del servizio aggiuntivo di conciliazione paritetica Konsumer Italia (www.konsumer.it) e l'associazione GuidaSicuraMoto (www.guidasicuramoto.com) hanno stretto un accordo per offrire consulenza assicurativa e conciliazione paritetica a chi deve orientarsi nella giungla di proposte, norme e clausole che caratterizzano il mercato delle assicurazioni italiano.
    I guidatori hanno ora un nuovo punto di riferimento per tutto ciò che è Rc Auto e Moto. Dall'interpretazione delle clausole e dei contratti, alle informazioni necessarie sulle compagnie e i broker con i quali ci si interfaccia. Ancora: cosa fare in caso d'incidente, come muoversi all'estero, le trappole nascoste e altro ancora.
    La conciliazione paritetica, in particolare, è l'ultima possibilità di accordarsi bonariamente sul risarcimento di un sinistro con una compagnia; prima di ricorrere al tribunale, che ha tempi lunghi e costi elevati. La procedura ruota intorno al conciliatore, un professionista che entro 30 giorni dall'apertura della pratica suggerisce alle parti un accordo.
    Il vantaggio è sia nella rapidità che nelle spese assai ridotte della pratica. E se non si resta soddisfatti della proposta ricevuta, si fa sempre in tempo a rivolgersi all'avvocato.
    Per avere diritto al servizio di consulenza, offerto privatamente in email per l'intero anno solare, basta tesserarsi con GuidaSicuraMoto e Konsumer, versando 10,00 euro sul conto corrente di una delle due associazioni. Se invece ci si vuole avvalere dell'opportunità della conciliazione, bisogna aggiungere 50,00 euro, per attivare il servizio aggiuntivo con la tessera; quota che sarà comprensiva dell'intera pratica.
    Per maggiori informazioni: info@konsumer.it oppure info@guidasicuramoto.com

    lunedì 17 febbraio 2014

    Rc Auto, per alcuni continua la farsa, per i cittadini è dramma.

    Era appena il 25 Novembre quando vengo a conoscenza dell’intenzione di inserire nel Decreto “Destinazione Italia” di alcuni punti riguardanti la Rc Auto, con la ferma convinzione del Governo ad influire con decisione sull’abbassamento delle tariffe pagate dai cittadini, almeno il 10%, non meno, forse più.
    Come sempre accade in questi frangenti ci sono molti incontri, scambi di opinioni, si allacciano alleanze sulle convergenze e si spera che siano proprio le proprie teorie, quelle che poi saranno incluse nell’articolato che ne uscirà. Si intuisce di un testo che uscirà non proprio all’altezza delle aspettative ma comunque, seppur in un solo articolo, sintesi di qualche opportunità in più per dare al sistema alcune regole che possono influire nella riduzione delle tariffe, penso alle riduzioni di sistema, non a quelle che possono essere solo fumo agli occhi, per esser chiari gli sconti obbligatori condizionati all’accettazione, da parte del consumatore, di particolari clausole. 
    E’ sul sistema che si deve influire affinché si torni ad una vera sostenibilità dello stesso. 
    E sì, dopo 10 anni ancora a parlare di sostenibilità, ma di che altro si deve preoccupare un’associazione consumatori se non della sostenibilità dei sistemi, o, per meglio dire, della microeconomia dei cittadini, che poi micro non è all’interno del nucleo familiare rispetto all’approvvigionamento di tutto quanto necessita allo stesso, che poi micro non è se sommato a tutti gli altri micro, è il PIL nazionale. Certo c’è la finanza, c’è lo stato, c’è….tutto ma non ci sarebbe nulla senza i cittadini e le loro microeconomie, la più grande, in tutti i sensi, lobby del Paese.
    Ma è una lobby di cartone, oltretutto bagnato, tale da renderlo molle e vulnerabile ad ogni minimo urto. Quindi della sostenibilità del sistema, torniamo all’assicurativo Rc Auto, non solo non importa granché alle piccole e mediocri lobby autoreferenziali che si aggirano nei meandri della Rc Auto ed in particolare nell’area sinistri, ma incredibilmente, queste lobby si fanno sovrastare dalle componenti parassitarie che in esse alloggiano e speculano nella Rc Auto. Nell’essere lobby non c’è nulla di male, lobby è essere orgogliosi del proprio settore, delle proprie idee, del proprio lavoro o dei propri interessi e metterli a fattor comune con altri soggetti che abbiano stessi interessi o le stesse finalità, stesso lavoro o stesse idee e così via. Se esistesse davvero la lobby dei consumatori, se fosse determinata ed attenta ai propri interessi come altre, sarebbe sicuramente la più potente, ma come detto, non c’è. 
    Sono le varie lobby che agiscono contro la sostenibilità di sistema? In alcuni casi sì, in molti no ma le componenti avvezze alle speculazioni che vi si annidano, sempre, e questo anche contro le componenti sane della lobby stessa.
    Così all’uscita del testo del decreto “Destinazione Italia” ecco partire a raffica l’intera dotazione di contraerea disponibile nelle aree di interesse toccate. E si lamentano i carrozzieri perché nel decreto si tocca la cessione del credito, e si lamentano perché con il risarcimento in forma specifica chiuderanno tante carrozzerie, siamo sicuri che sia per questo che chiuderanno?? Forse 17.000 carrozzerie in Italia sono un po’ troppe, in Francia sono la metà e si dice che si debbano ancora ridurre nei numeri. Il carico di lavoro che si sviluppa in Italia per questi artigiani è insufficiente per tutti e non è un caso che si riesca a pescare spesso qualcuno con le mani nella marmellata per aver barato sulle riparazioni, per aver aumentato le ore di lavorazione o per essere colluso in qualche giro di sinistri falsi. Per fortuna è la minoranza e la leggiamo sui giornali. La maggioranza sono operatori onesti che si sobbarcano ingenti investimenti per tenere in piedi e in regola la baracca, moltissimi di loro si sono inseriti volontariamente in reti, come “ReteOpac”, assolvendo a requisiti di qualità, sicurezza, servizio, confronto, che non hanno nulla da invidiare a francesi, tedeschi o svizzeri, e non hanno neanche nulla da temere da un risarcimento in forma specifica, le imprese di assicurazione da chi potranno mai andare per fare accordi se non da loro? Poi parliamoci chiaro, ma quante carrozzerie sono completamente estranee ad accordi con le imprese di assicurazione? Quanti di quelli che gridano sulla libera scelta del cliente sono senza alcun accordo sottoscritto nel cassetto del proprio ufficio? Molto pochi. Quindi dove è il problema? O il problema è nelle confederazioni che nella riduzione dei numeri dei poco e male occupati vedono il rischio di una riduzione verticale di propri iscritti e quindi ad una riduzione dei servizi che erogano a pagamento agli stessi? A pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si indovina diceva il Senatore Giulio Andreotti. Niente da vergognarsi è lo stesso identico problema che assilla CGIL CISL e UIL sul fronte dei tesserati dipendenti attivi ormai ben inferiori ai pensionati, quindi siete in buona compagnia. Cari amici carrozzieri onesti e scevri da interessi diversi dal vostro lavoro, ci si batte sul servizio, sulla qualità, sulla sicurezza delle riparazioni e sulla condivisione di tutto questo con i consumatori che per voi sono clienti anche quando a darvi l’incarico è una compagnia di assicurazione, lo sarebbero ancora di più se parlassimo di sicurezza della circolazione ed impedissimo di far circolare scassoni plurisinistrati che rappresentano un vero pericolo per i proprietari come per ogni utente della strada si trovi ad incrociarli. Ma se le premesse fossero gli accordi prima con i vostri clienti, i consumatori e dopo con ogni altro sistema, servizio o procedura, allora con queste premesse non abbiate paura perché non avreste regole imposte da alcuno, men che meno dalle imprese di assicurazione, ma il passetto verso i consumatori dovete farlo e non arroccarvi su utili temi per altri interessi e non per i vostri.
    Paura del divieto della cessione del credito? Su questo noi crediamo che la strada da percorrere sia quella del divieto della cessione del sinistro, che è cosa diversa, il credito si può anche cedere, ma per farlo ci vuole che il credito sia indicato secondo un valore determinato ed individuato anche nella sua effettiva disponibilità da parte del cedente. Insomma che non sia una pura e semplice promessa di incasso su qualcosa che al momento della cessione non può essere neanche determinata come diritto. Fatto questo si può pure cedere il credito come si cedono tutti gli altri crediti, ma non si può cedere un credito indeterminato, questo proprio no, noi vorremmo sapere quanto ci costa una riparazione prima che questa sia effettuata, vogliamo sapere quali lavori vengono eseguiti sul nostro veicolo e per quale motivo una compagnia paga o non paga il corrispettivo richiesto. Quindi cediamo pure il credito, ma solo dopo che sia determinato ed il consumatore possa firmare un documento in cui ci sia riportato l’importo che si cede. Un po’ più trasparente non credete?
    Sulle scatole nere e sugli sconti dirigisti, è bello poter dire 10% in meno qui, 4% qui, 7% qui…. È bello ma è inutile per tre motivi: il primo perché quando era Ministro delle attività produttive l’On. Enrico Letta provò a bloccare le tariffe della Rc Auto, ma dopo un paio d’anni, quando già non era più lui il Ministro interessato, l’Europa ci condannò per il dirigismo che rappresentava quella norma, che di fatto bloccò le tariffe per un anno salvo recuperare subito dopo con aumenti a due cifre percentuali. Il secondo motivo è quello che se ci aggrappiamo così tenacemente nel chiedere la sostenibilità di sistema è perché chiediamo tariffe umane derivanti da effettive riduzioni di spesa, non invenzioni da salotto, che vuol dire sconto del 7, del 10 del 4 da dove si parte? Da 2000 euro? Mi dispiace 1800 euro per una polizza Rc Auto non sono ancora sostenibili, i consumatori vogliono pagare cifre che si possano pagare in un paese dove la disoccupazione è galoppante, dove aziende riducono gli stipendi ed i salari, dove la cassa integrazione è l’unico reddito di migliaia di famiglie, dove lo Stato chiede interessi, more e agi su mancati pagamenti inumani. La Rc Auto deve costare come nel resto d’Europa e senza figli e figliastri, per tutti regole che possano provarsi sulle qualità o sui difetti di ognuno. Serve un nuovo modello di Bonus Malus, e questo nel decreto non c’era. Terzo punto, chi ha già montato una scatola nera ottiene sconti ben superiori a quelli imposti nel decreto, forse sfugge al legislatore che in base alla flessibilità tariffaria una tariffa si può, già ieri, senza invenzioni, scontare del 50%. Allora fumo agli occhi dei cittadini, ulteriori spese per le imprese assicurative da rimettere in tariffa, altri aumenti generalizzati per quale motivo? La scatola nera, ha funzioni sorprendenti in tema di sicurezza della circolazione e delle persone. E’ passato per un attimo in mente al legislatore che tra un anno con i dispositivi e-call che saranno montati dalle case costruttrici tutti i veicoli potranno essere dotati di scatola nera con pochi euro di differenza? Anticipare il recepimento di quella normativa non sarebbe stato più facile influendo poi, solo sul parco veicoli usati modulando l’installazione ad ogni passaggio di proprietà? Troppo facile? Pazienza allora continuiamo a farci del male ed a prenderci in giro. E’ uno sport nel quale riusciamo benissimo. La scatola nera e la sua installazione merita sconti ben superiori a quelli indicati e le compagnie lo sanno benissimo, il problema è abbattere i costi di installazione e renderle uno strumento di sicurezza attiva del veicolo estendibile alla persona fuori dal veicolo. Non è impossibile anzi è più facile di quanto si pensi. 
    Ma fin troppa l’approssimazione con cui si è presentato l’articolo stralciato dal Destinazione Italia, poi ripetuta nel disegno di Legge Governativo. Vista l’inutilità della politica nella fase in cui dovrebbe avere maggior influenza e concretezza, vogliamo approfittarne per rimettere le carte in tavola e ragionare tra parti in causa cercando di essere noi stessi più concreti della inutile politica? Magari, come nel passato, portando i compiti già svolti potremmo tutti avere un sistema Rc Auto sostenibile in cui tutti abbiano a guadagnarci 2 volte, una volta come cittadini consumatori, ed una seconda come operatori qualificati, Imprese assicurative comprese.
    Di certo sul tavolo ci saranno discriminazioni oggi presenti che vanno assolutamente eliminate. La prima è la discriminante territoriale che di fatto rende intere regioni colpevoli solo dell’essere maggiormente vittime di speculazioni e furberie. La seconda è che sui risarcimenti per danni alle persone non sia più mortificata la vittima del lavoro, cadere da un’impalcatura non può valere da 3 a 5 volte in meno che essere vittime di un incidente stradale. La sofferenza fisica, a parità di lesione, o la morte non è diversa, così stando le cose da qualche parte c’è qualche errore. Quell’errore va corretto.
    Fabrizio Premuti - Presidente Nazionale Konsumer Italia